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Dalla biotecnologia all'enologia

Fondata nel 1895, LAFFORT ha partecipato alle principali tappe dell’evoluzione dell’enologia, fornendo il suo attivo contributo al grande cambiamento avvenuto nello scorso secolo: il passaggio da una enologia curativa, essenzialmente basata sulla chimica, ad un’enologia preventiva, che fa leva sulla biochimica e sulle biotecnologie.

LAFFORT è strettamente coinvolta in un gran numero di scoperte dell'enologia moderna, avendo finanziato negli ultimi 15 anni lo svolgimento di ben 18 tesi ed avendo supportato la creazione di un gruppo di ricerca che conta attualmente 17 membri, e che ha conseguito il deposito di 18 brevetti.

Sviluppando grandi tematiche quali:

  • L'identificazione delle molecole responsabili dell'aroma dei vini da Sauvignon, e la scoperta della genesi delle stesse, dall'uva al vino. (Darriet P., Tominaga T., Thibon C.).
  • Lo studio e la selezione dei ceppi di lievito, dapprima da un punto di vista ecologico, ed in seguito utilizzando i più avanzati strumenti in  campo genetico: le tecniche di DNA-microarray, l'ibridazione e l'ibridazione controllata (Frezier V., Masneuf I., Serra A., Marullo P.).
  • Un lavoro di ricerca riguardante la fisiologia e la caratterizzazione genetica dei batteri lattici del vino: con lo sviluppo di tecniche di produzione di esclusiva proprietà  Laffort associate a specifiche metodiche di inoculo, è stato possibile lo sviluppo di ceppi di Œnococcus œni altamente performanti. Queste conoscenze approfondite nel settore della FML  consentono ad un tempo di conseguire la prevenzione dello  sviluppo di microrganismi indesiderati, ed un attento controllo dei costi di gestione della FML. (Gindreau E., Renouf V.)
  • La messa a punto di metodiche specifiche per la misura delle interazioni tra tannini e proteine, dalla densità di carica alla microcalorimetria passando per la lingua elettronica. (Lagune L., Fontoin H., Schmauch G.)
  • Lo studio ed il miglioramento delle preparazioni enzimatiche per l'estrazione di specifiche molecole. (Barbe C., Ducruet J., Humbert A.)
  • La comprensione dei fenomeni biochimici e fisico-chimici associati all'affinamento dei vini sulle fecce fini, ai quali consegue il miglioramento dei loro caratteri gustativi e di stabilità.  (Moine V., Laborde B., Humbert A.)

Questo insieme di lavori ha permesso di conseguire un notevolissimo miglioramento ed una interessante diversificazione nella gamma dei prodotti enologici: da preparazioni enzimatiche specifiche per l'estrazione dei succhi al controllo delle fermentazioni reso possibile da nuove tecniche di selezione e di miglioramento di lieviti e batteri, a prodotti per il collaggio rispondenti alle più restrittive specifiche di qualità.

Scoperte che hanno allo stesso tempo contribuito alla messa a punto di nuovi strumenti di stabilizzazione, quali le mannoproteine per la stabilità tartarica e le preparazioni di tannini ricchi in catechine per la stabilizzazione della sostanza colorante.

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