Laffort lancia Zymaflore FX10®,  nuovo ceppo di lievito per l'enologia - Vendemmia 2008 Emisfero Nord.



Laffort annuncia l'arrivo di Zymaflore X16, ultimo nato da breeding nella gamma Zymaflore, dopo Zymaflore X5 e Zymaflore RX60.

Zymaflore FX10®, nuovo ceppo di lievito selezionato per la produzione di vini rossi da affinamento, strutturati ed eleganti; migliorato grazie alla tecnica dell'incrocio giudato.

Zymaflore FX10®  riceve il testimone da Zymaflore F10®, fino ad oggi ceppo di riferimento per la produzione di vini rossi destinati ad un lungo affinamento.
E' stato ottenuto grazie alle tecniche di incrocio guidato e  re-incrocio, metodologie di miglioramento genetico NON-ogm applicate oggi in maniera innovativa nel settore dei lieviti per enologia, che consentono estrema precisione nella definizione dei caratteri di selezione.
Zymaflore FX10® associa infatti alle apprezzate caratteristiche di neutralità organolettica e di contributo alla struttura ed alla eleganza dei vini proprie di Zymaflore F10® una cinetica di fermentazione netta e sicura.

Zymaflore FX10®è stato già testato ed approvato in numerosi "grands crus" !

 

Zymaflore FX10®: l’eleganza come eredità.


La tecnica del breeding  (incrocio) guidato, messa in atto qui per la prima volta in enologia, è applicata nell'incrocio di due ceppi dei quali si conoscono esattamente il carattere (od i caratteri) che, per ciascuno,  si desiderano salvaguardare e trasmettere alla progenie.
In questo il breeding guidato è innovativo e si differenzia dal semplice incrocio, che consiste nella semplice produzione dell'ibrido, e nell'osservazione, in quest'ultimo, della combinazione dei caratteri parentali. Accade spesso infatti che, nel semplice incrocio, a causa della complessità della loro trasmissione per via genetica, alcuni caratteri "plus" non vengano trasmessi alla progenie; ciò rende talvolta aleatori i risultati dell'applicazione di questa tecnica. Al contrario il breeding guidato, per mezzo di una serie di operazioni di re-incrocio (backcross), consente di apportare un carattere specifico ad un ceppo esistente, senza modificarne le altre caratteristiche.

 

E d'altro canto la ricerca di base condotta da Laffort ha consentito la localizzazione dei geni ai quali sono legati i caratteri di resistenza alle alte temperature ed alla carenza in steroli. In questo modo sì è riusciti a "rinnovare" Zymaflore F10®, rispettandone le caratteristiche che ne hanno fatto il tradizionale lievito per i vini da lungo affinamento, ed a renderne molto più performante la cinetica fermentativa. Ed in effetti Zymaflore FX10® possiede più del 93% del patrimonio genetico dell'F10®, ma, come gli altri ceppi derivati da incrocio (Zymaflore X5®, RX60®, X16®) offre una impeccabile cinetica fermentativa, anche in condizioni difficili ed a gradi alcolici elevati.

 

Zymaflore FX10® è stato provato in numerose cantine, in Francia, Italia, Spagna, California, Oregon nella passata vendemmia 2007; ed in Cile, Africa del Sud ed Australia nel  2007 e nel 2008.
Tutti gli utilizzatori che l'hanno confrontato con Zymaflore F10® hanno riconosciuto la somiglianza dei vini dal punto di vista organolettico, coloro che l'hanno confrontato con altri ceppi hanno unanimemente apprezzato l'eleganza dei prodotti e la regolarità della cinetica fermentativa.

 

Nelle numerose prove comparative condotte tra Zymaflore F10 e Zymaflore FX10® le cinetiche fermentative si sono rivelate identiche nella fase iniziale della fermentazione alcolica (FA), il che sta ad indicare medesima velocità e regolarità di estrazione in fase idro-alcolica. Al contrario FX10 conclude la fermentazione in maniera più franca (le curve di fermentazione e le  analisi sono disponibili, se interessati vi preghiamo di contattarci al riguardo). I vini ottenuti con i due lieviti, alla degustazione triangolare, non hanno mostrato alcuna differenza (alla soglia di significatività statistica dell'1%).

 

La scommessa è dunque stata vinta:  Zymaflore FX10® ha conservato le medesime proprietà organolettiche che contraddistinguevano Zymaflore F10®, offrendo in più cinetiche fermentative nette e sicure: Zymaflore FX10® ha condotto perfettamente a fine fermentazione mosti a quasi 15% vol. in alcol potenziale, producendo, nelle medesime situazioni, il 25% in meno di acidità volatile rispetto ai ceppi ai quali è stato paragonato.

 

Zymaflore FX10®, come F10®, si caratterizza, rispetto ai testimoni, per una elevata produzione di polisaccaridi. (Durante le prove sono stati posti in comparazione svariati ceppi - in genere quelli utilizzati abitualmente dalla cantina per ciascun particolare tipo di vino - e  sono stati effettuati sistematici controlli di impianto nel corso della fermentazione).

 

Inoltre i vini prodotti con Zymaflore FX10® si distinguono per una potente struttura tannica, caratterizzata però da una reattività dei tannini decisamente ridotta (tannini morbidi):

 

Modalità

Tesi FX10®

Testimone

Tannini (g/L)

3,6

3,5

Grado di polimerizzazione medio dei tannini

3,7

3,6

Indice di gelatina

47

52

 

Nel caso presentato qui, un Cabernet Sauvignon 2007 della zona di Bordeaux, pur presentando la medesima struttura tannica, il vino fermentato con Zymaflore FX10® si presenta meno astringente e la reattività dei tannini (indice di gelatina) è minore. Alla degustazione il vino è stato giudicato fruttato ed elegante.


Per maggiori dettagli vi invitiamo a prendere contatto con Charlotte Gourraud-Augustin, responsabile Laffort per i prodotti di fermentazione:
charlotte.gourraud@laffort.com

 

LAFFORT
BP 17
33072 Bordeaux cedex
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